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[BOLOGNA] Un’altra giornata di ordinaria repressione. Da Napoli a Modena, da Piacenza alla val Susa: uniti nella lotta

BOLOGNA: UNA GIORNATA DI ORDINARIA REPRESSIONE

Questa mattina si è svolta a Bologna quella che comunemente i giornali perbene definiscono” una brillante operazione di polizia”.

Un numero considerevole di agenti della Digos, hanno bussato alle porte di dodici tra compagni e compagne ai quali e alle quali sono state notificate una serie di misure cautelari che vanno dall’ obbligo di firma, ai divieti di dimora.

La brillante, operazione è poi proseguita con li sequestro di due aule universitarie, una delle quali da anni assegnata al Cua, dall’ università, aule in cui sono stati trovati materiali di grandissimo interesse per gli inquirenti, quali striscioni, casse acustiche, vernici, megafoni e fumogeni.

Questa operazione si iscrive nel percorso di criminalizzazione di ogni forma di opposizione che si muove a questo sistema e che noi conosciamo bene, in particolare in un momento in cui, la crisi generale, provocata prevalentemente dalla guerra in Ucraina, colpisce sempre più, milioni di proletari, nei luoghi di lavoro, nelle periferie.

Il tentativo dunque è quello di dividere la costituzione di un possibile fronte di classe anticapitalista, con la repressione, colpendo i militanti, da Napoli a Modena, da Piacenza a Bologna, arrivando alla Val di Susa.

Da tempo lo ribadiamo e anche oggi di fronte all’ ennesimo attacco ai movimenti lo ribadiamo: nessun passo indietro, ma la necessità di intensificare le iniziative di lotta contro la guerra, contro il governo Meloni, perché la lotta è l’unica arma che conosciamo.

Parteciperemo a tutte le iniziative che verranno proclamate,

complici e solidali

7 febbraio

SI Cobas nazionale