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[PRATO] Lavoratori Acca contro la violenza antioperaia e il ricatto degli appalti. Lotta per la libertà sindacale

Stamattina, a seguito dello sciopero iniziato sul turno notturno di venerdì, siamo stati convocati insieme alle Rsa dall’azienda per un tavolo sindacale.

Al tavolo ci è stata comunicata l’intenzione di procedere all’allontanamento e rimozione da ogni ruolo del soggetto che denunciamo da tempo come caporale ed autore nell’ultimo anno di numerose minacce nei confronti dei lavoratori sindacalizzati.

Abbiamo richiesto un cambio di passo radicale nella gestione dei lavoratori in appalto. Non è più tollerabile una situazione che vede oggi una marea di contratti precari all’unico scopo di tenere sotto continuo ricatto i lavoratori, costretti così a lavorare gratuitamente i sabati e le domeniche per vedersi rinnovare i contratti.

Il 16 febbraio si terrà un nuovo incontro con le aziende, in cui dovrà essere definito un accordo sindacale. Ma già in questi giorni dovremo verificare la coerenza tra intenzioni e fatti.

Una cosa è certa: se le aggressioni dovevano servire a fare tornare la paura, hanno avuto l’effetto contrario. Anche oggi si è registrata un adesione importante allo sciopero sul turno di mattina, ed altri lavoratori dipendenti della cooperativa hanno deciso di unirsi al sindacato.

In un clima pesantissimo e mettendo a rischio le proprie vite, i lavoratori della Acca stanno continuando la battaglia per i diritti e la dignità del lavoro iniziata un anno fa.

Venerdì siamo stati contenti di ricevere al presidio il Sindaco di Carmignano Prestanti, che già in estate aveva deciso di alzare la voce contro l’escalation di violenza contro gli operai.

Ma resta ancora assordante il silenzio del resto della politica e delle istituzioni intorno ad una vicenda che dovrebbe smuovere – quanto meno – tutto il pratese e tutta la regione.

5 febbraio,

SI Cobas Prato e Firenze