Stamattina, dopo la manifestazione statica e pacifica contro il colosso farmaceutico Teva, complice del genocidio contro il popolo palestinese, alcune attivisti e attivisti che hanno inscenato un flash mob con striscioni, canti e slogan, mentre si avviavano all’uscita, sono stati bloccati e identificati dalla forze dell’ordine, circondati e malmenati da decine di agenti in tenuta antisommossa.
4 persone sono state condotti in questura.
È evidentemente una questione di svolta repressiva spropositata rispetto alle giuste e necessarie motivazioni che hanno condotto gli attivisti e le attiviste a denunciare la presenza di TEVA e la complicità delle Istituzioni locali con il genocidio ancora in corso.
SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI/E ARRESTATI A NAPOLI: MIMI,DARIO E FRANCESCO, PER LORO NON CISARA’ NESSUN PROCESSO PER DIRETTISSIMA MA RESTERANNO IN CARCERE FINO ALL’UDIENZA PER VIOLENZA E RESISTENZA.
IL DECRETO SICUREZZA E LA REPRESSIONE DELL’ECONOMIA DI GUERRA INIZIA A FARSI SENTIRE MOLTO PIU’ PESANTE. IL GOVERNO HA NECESSITA’ DI AVERE IL PIU’ POSSIBILE MANO LIBERA SU CHIUNQUE SI OPPONGA MA A MAGGIOR RAGIONE SU CHI LOTTA DA ANNI E RESISTE COME IL POPOLO PALESTINESE.
METTIAMO IN CAMPO
si cobas nazionale.










