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[PRATO] Tintoria DL: vince la lotta ma la Questura vuole l’espulsione di chi ha lottato

VINCE LA LOTTA ALLA TINTORIA DL: ma la Questura vuole l’espulsione di chi lotta dalla città.

Siglato l’accordo per la regolarizzazione de lavoratori della Tintoria DL di via Gestri a Prato, segnando la vittoria della vertenza.

Dopo più di due settimane di sciopero davanti all’azienda, i 24 lavoratori della tintoria hanno finalmente ottenuto dei contratti regolari, a tempo indeterminato, la fine di un regime intollerabile di lavoro nero, di turni di 12 ore al giorno per sette giorni la settimana e violazione sistematica dei diritti previsti dalle normative.

L’accordo apre all’applicazione del CCNL per quanto riguarda le paghe ma più in generale alla regolarizzazione delle condizioni lavorative.

Una piccola grande vittoria nel mondo delle tintorie e del tessile di Prato, raggiunta grazie al coraggio di chi ha deciso denunciare e lottare per i suoi diritti, e non arrendersi alla triste “normalità” dello sfruttamento presente nel settore e nel territorio.

Lieto fine per la vertenza quindi, se non fosse che proprio a seguito di questa la Questura di Prato abbia avviato le procedure per il rilascio del “Foglio di Via Obbligatorio” a due militanti del sindacato.

Si tratta di Sarah e Luca, fermati dalle forze dell’ordine e denunciati proprio durante lo sciopero davanti ai cancelli della Tintoria DL.

Un paradosso vergognoso e inaccettabile: mentre da tutte le parte ci si riempie la bocca dell’ “emergenza sfruttamento” nelle aziende tessili a conduzione cinese, la Questura decide di allontare dalla città due persone che si impegnano al fianco dei lavoratori per provare a riportare il rispetto delle leggi in materia di lavoro e i diritti nelle fabbriche pratesi.

L’iniziativa della Questura, su cui sarà chiamata a pronunciarsi anche la Prefettura, è un segnale grave e pericoloso per le libertà democratiche e l’esercizio del diritto costituzionale di sciopero ed associazione sindacale.

Proprio in un territorio in cui lo sfruttamento è ormai da tutti riconosciuto come un cancro contro cui, come dimostrato alla Tuntoria DL, le vertenze sindacali e gli scioperi possono essere la più efficace cura e anticorpo.

In una città dove la mafie controllano parte del territorio e dell’economia, ci si aspetterebbe che la Questura avesse di meglio da fare che attaccare un sindacato.

S.I. Cobas Firenze