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[PRATO] Lavoratori di Stamperia Rosso che chiedono i loro soldi minacciati di morte: la lotta nel tessile continua

LAVORATORI DI STAMPERIA ROSSO CHIEDONO I LORO SOLDI: MINACCIATI DI MORTE

“Ti taglio la testa poi ti faccio a pezzi”. Questa la frase rivolta dal padrone di Stamperia Rosso durante il turno agli operai, che negli ultimi mesi si sono sindacalizzati e hanno avviato un procedimento in tribunale per ottenere i soldi che il padrone gli ha rubato negli scorsi anni. 12 ore di lavoro, 0 giorni liberi, un contratto a 6 ore: prima di iscriversi al  S.I. Cobas, queste erano le condizioni di lavoro.

Alla richiesta dei diritti che gli spettano per legge, la risposta del padrone è stata minacciarli di morte se non lasciano perdere la causa in tribunale. 

Già negli scorsi mesi, prima con l’aggressione ai lavoratori della fabbrica DS, poi con quella durante lo sciopero a Gruccia Creations, i padroni del tessile pratese si erano distinti per questo tipo di risposta nei confronti degli operai.

S.I. Cobas Prato e Firenze





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