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[MAXIDI] Lavoratori in sciopero malmenati e ammanettati. Il pacchetto-sicurezza fa già scuola, repressione a Verona. Continua la lotta operaia

MAXIDÍ VERONA LAVORATORI IN SCIOPERO MALMENATI E AMMANETTATI
IL “NUOVO” PACCHETTO-SICUREZZA FA GIÀ SCUOLA

Ieri, durante l’ennesimo sciopero alla MaxiDi di Belfiore (VE) per la libertà sindacale e miglioramenti delle condizioni operaie, i lavoratori sono stati prima aggrediti e malmenati dalle forze dell’ordine in assetto antissommossa, poi addirittura ammanettati da carabinieri e poliziotti: perchè “colpevoli” di aver scioperato per chiedere i loro diritti, dal diritto di organizzarsi sindacalmente sul luogo di lavoro al diritto di fare sciopero anche con il picchetto dai cancelli.

Cosí il governo “sovranista”, della Meloni sostenitrice dei macellai guerrafondai dalla Palestina all’Ucraina e del “precettatore” Salvini, sta già sperimentando sul campo dei magazzini della logistica il “nuovo” pacchetto-sicurezza che criminalizza le lotte operaie per colpire tutta la classe lavoratrice: tentando di mettere fuorilegge lo sciopero e colpire i lavoratori combattivi, in oiena continuità con i decreti-sicurezza dei governi del 5Stelle Conte e del ministro Pd Minniti.

Nel pomeriggio di ieri, tutti i 3 lavoratori e un coordinatore del SI Cobas di Brescia che erano stati portati in caserma dei carabinieri sono stati rilasciati.

Intanto, il sindacato è in attesa della convocazione di un incontro urgente in prefettura a Verona con la controparte aziendale – che continua a rifiutare di riconoscere la nostra organizzazione sindacale negando ogni rappresentanza ai 100 operai iscritti – senza cui la lotta riprenderà: buttando via la paura e non facendo sconti al padrone, cosí da superare la repressione di ieri (incluse le minacce di ritorsione su permessi di soggiorno e posto di lavoro).

CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI
SOLO LA PAGA