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Contro la chiusura del servizio di assistenza domiciliare dell’ASL di Lodi

ASL Lodi

ASL LodiIl giorno 25/07/2012 in una riunione a carattere informativo tenutasi con le maggiori organizzazioni sindacali la direzione dell’ASL ha dichiarato la chiusura del servizio CURE DOMICILIARI dell’ASL di LODI.

In questa riunione l’ASL comunicava alle organizzazioni sindacali presenti la decisione di chiudere il sevizio di Cure domiciliari e di dare in appalto il servizio alle varie cooperative o imprese private che si proporranno sul mercato. Per quello che riguardava il destino degli operatori che erogavano questo servizio l’ASL diceva che sarebbero stati usati per controllare il servizio svolto da queste cooperative o enti accreditati, oltre a fare un lavoro di “screening” sulle prestazioni erogate . Sempre in questa riunione l’ASL garantiva la piena occupazione per il personale che prima svolgeva questo servizio.

La chiusura del servizio cure domiciliari dell’ASL di Lodi è l’ultimo atto di un processo iniziato all’incirca 15 anni fa, ora tra l’altro ad oggi viene anche a cadere il principio di libera scelta, ora l’utente non potrà scegliere se affidarsi alla struttura pubblica o a quella privata, ma quale cooperativa dovrà soddisfare le sue esigenze.

Per quello che riguarda il destino dei lavoratori, essi passeranno dalla fase assistenziale e cura del paziente a un ruolo di vigilanza su gli operatori delle cooperative che erogheranno il servizio, nonché a un controllo su i requisiti che l’utente dovrà possedere per avere diritto alla prestazione domiciliare.

Questo determinerà un ulteriore aumento della spesa sanitaria verrà gonfiata ulteriormente avendo a carico gli operatori ex operatori del servizio che saranno destinati alla funzione di vigilanza e controllo e gli operatori delle cooperative che andranno a svolgere le loro funzioni.

Da ciò ne consegue che in tempo di crisi e di riduzione di spesa pubblica l’ASL dovrà agire riducendo il costo del personale eccedente, in questo caso quanto potrà durare il ruolo di vigilatori svolto dagli ex dipendenti delle Cure domiciliari? Probabilmente l’ASL tenterà di sbarazzarsene il prima possibile.

Le prestazioni ora erogate subiranno una buona scrematura per ottenere una riduzione della spesa, quindi col tempo diventerà sempre più problematico averne diritto, o si chiederò all’ utente di versare un contributo, cosa che già succede nei comuni dove il servizio per l’ igiene per dei pazienti domiciliari è stato appaltato alle cooperative.

Gli unici che trarranno profitto da questo sono i vecchi e nuovi impresari della sanità questo probabilmente fa parte del nuovo economico il settore probabilmente in cui ancora l’ imprenditore può investire abbastanza sicuramente (tranne che la gente rinunci a curarsi) è quello della Sanità e dei Servizi Sociali.

Più volte abbiamo denunciato questo attacco al servizio sanitario nazionale, attacco che vuole portare il diritto alla salute a prerogativa soltanto per chi può permetterselo.

Per chi non può resteranno le strutture di prima emergenza e l’ospedale per i poveri, e se va bene qualche associazioni di volontariato.

A tutto ciò non si può restare impassibili, dobbiamo scendere in piazza per difendere il diritto ad un lavoro stabile, contro le nuove forme di sfruttamento dei lavoratori che si chiamino cooperative o altro. Per riaffermare che la sanità, e il diritto alla salute è diritto di tutti quindi deve esser gratuito, visto che già prelevano la quota spettante dalle nostre pensioni e buste paga.

Per questi motivi il SI COBAS aderisce allo sciopero proclamato per il 14 /09/2012 terrà un presidio in piazza Ospitale a Lodi a partire dalle ore 8.00 contro la chiusura del servizio cure domiciliari dell’ ASL di Lodi per la difesa del posto di lavoro per il diritto alla salute e contro il saccheggio del servizio sanitario pubblico.

Lodi, 7 settembre 2012

SI COBAS SANITÀ DI LODI
lodi@sicobas.org