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GATTATICO – Dieci licenziamenti e venti sospensioni: rappresaglia?

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articolo tratto Da: GAZZETTA DI REGGIO

Lettere inviate dalla Mazzoni & Bizzaglia dopo il diverbio tra un dipendente e l’amministratore, seguito da uno sciopero

 

GATTATICO. Dieci lavoratori licenziati e venti lettere di provvedimenti disciplinari che vanno da un minimo di tre ore ad un massimo di 10 giorni di sospensione. Questo l’epilogo della vertenza che per mesi ha visto contrapposti la ditta Mazzoni & Bizzaglia di Gattatico e alcuni lavoratori iscritti al sindacato Si.Cobas di Bologna, che ha già proclamato lo stato di agitazione e minaccia di boicottare, a livello nazionale, i prodotti della multinazionale Procter & Gamble per la quale l’azienda “Mazzoni & Bizzaglia” lavora nei settori dei trasporti e dello stoccaggio delle merci.

 

Sono stati due mesi convulsi, durante i quali ci sono stati numerosi incontri sia nella sede della “Mazzoni & Bizzaglia” che in Prefettura a Reggio, e di recente anche con il sindaco di Gattatico, Gianni Maiola, in municipio. Come si è arrivati a questa situazione?

 

Secondo il sindacato Si.Cobas, tutto è partito l’8 ottobre scorso quando un dipendente che stava lavorando ad una macchina sarebbe stato ripreso dall’amministratore unico dell’azienda perché, nello svolgere la sua mansione, «andava troppo piano». Il lavoratore avrebbe «risposto male» al dirigente, che gli ha intimato di «prendere la sua roba e di non farsi più vedere».

 

Alla scena avrebbero assistito altri lavoratori che, per protesta e per solidarietà nei confronti del collega, si sono immediatamente astenuti dal lavoro. La direzione aziendale, il giorno successivo, ha inviato una ventina di lettere di contestazione addebiti «per abbandono ingiustificato del posto di lavoro» ad altrettanti lavoratori scesi in sciopero. Il 30 ottobre, durante un incontro con Ettore Bizzaglia, rappresentante legale dell’azienda, il coordinatore dei Si.Cobas, Simone Carpeggiani, aveva giustificato i motivi per i quali i lavoratori si erano astenuti dal lavoro.

 

Nel frattempo, alcuni addetti iscritti al Si.Cobas erano stati trasferiti in un altro reparto. Il 4 novembre il sindacato, nell’apprendere che la “Mazzoni & Bizzaglia” voleva comunque licenziare 21 lavoratori, ha indetto un nuovo sciopero. Nel pomeriggio dello stesso giorno, però, durante un incontro con il prefetto vicario Adriana Cogode, l’azienda congelò i licenziamenti in attesa di un ulteriore incontro. Si è così arrivati al 12 novembre, quando azienda e sindacato hanno chiesto un nuovo incontro in prefettura. Il 18 novembre la direzione della “Mazzoni & Bizzaglia”, con una lettera, si è impegnata a non procedere ai licenziamenti fino all’esito dell’incontro col prefetto.

 

Nel frattempo però l’azienda ha continuato ad inviare lettere di contestazione addebiti ad alcuni lavoratori. Il 2 gennaio 2015 le parti si sono incontrate nella sede municipale di Gattatico davanti al sindaco Gianni Maiola per una risoluzione della vertenza. Sembrava che si fosse aperto uno spiraglio, ma la sera stessa, alle 19.03, la “Mazzoni & Bizzaglia” ha fatto partire le lettere di licenziamento per dieci lavoratori, oltre ad una ventina di provvedimenti disciplinari.