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IL GOVERNO RENZI FAVORISCE GLI EVASORI.

Ci viene da dire che è paradossale quello che è successo il 22 ottobre 2015.

 

Cosa è successo?

 

Il 22 ottobre 2015 è entrata in vigore la legge di “riforma dei reati tributari”. Apparentemente sembra non riguardare il mondo del lavoro salariato. Ma così non è.
Questa legge ha aumentato le soglie al di sotto delle quali non scatta più il reato di evasione fiscale per Iva non versata e ritenute fiscali effettuate ai lavoratori dai padroni, che poi non li versano allo stato.

 

Per essere più precisi e capire quello che ha “combinato” il governo – a favore di padroni e evasori – c’è lo dice l’art.10bis della legge approvata, prevedendo che la soglia delle ritenute fiscali(tasse) trattenute ai lavoratori passa da 50.000€ a 150.000€ all’anno triplicando rispetto al passato(sotto questa soglia -150.000€ – si può evadere perché non è più reato); quella dei mancati versamenti Iva è salita di 5 volte a 250.000€ all’anno previsto dall’art. 10ter della stessa legge.

 

Dice il procuratore della repubblica di Udine in un’intervista al giornale il Fatto quotidiano del 5 novembre 2015 che deve restituire i soldi agli evasori già accertati pari a 7 milioni di euro.
Quanti saranno a livello nazionale? Probabilmente centinaia di milioni che potevano essere usati per i disoccupati e che invece finiranno nelle tasche dei furbi. Bravo Renzi.

 

Ora un governo, che taglia i diritti dei lavoratori, che approva il jobs act per precarizzare il lavoro, che non rinnova i contratti dei pubblici dipendenti da 6 anni, che vuole togliere il diritto di sciopero, che taglia le pensioni dei lavoratori ma non quelle dei ricchi, cianciando che così si ottiene la ripresa economica, ma fa una legge a favore dei padroni, delle cooperative spurie e della delinquenza, per farli evadere legalmente senza che nessuno, (giornali, mass-media, opinionisti) si scandalizzi o protesta, è molto grave ed è una dimostrazione lampante per i lavoratori che il governo, questo come altri che verranno, è il rappresentante dei capitalisti e degli evasori che a parole dice di combattere.
L’unica vera lotta all’evasione il governo la fa sui lavoratori dipendenti e pensionati controllando il loro misero 730 o introducendo un ISEE che penalizza i giovani studenti o gli invalidi che hanno bisogno di assistenza.

 

Nelle cooperative della logistica, ma non solo, dove da anni assistiamo – anche con denunce- a quel capillare sfruttamento fatto di bassi salari e di evasione contributiva, questa legge è una vera manna dal cielo: le coop potranno evadere legalmente facendo studiare bene i loro commercialisti su come organizzare i cambi di nome delle cooperative in modo da evadere fino al consentito senza essere indagati per il reato di evasione fiscale.

 

Questa è una battaglia che deve interessare il si cobas e tutti i lavoratori e che dev’essere pubblicizzata in tutti i posti di lavoro. Se il padrone trattiene le tasse dei facchini e non le versa allo stato non commette reato, secondo questa legge, ma i soldi sono dei lavoratori, e ritornano nelle tasche della coop. Così il facchino paga due volte con il lavoro già dato e con i suoi soldi che finiscono in fumo…, anzi in tasca del suo stesso padrone che lo ha già sfruttato.
Si apre come si cobas un altro fronte, molto importante, su cui dare battaglia contro capitale e governo.

 

Per questo questa legge ci riguarda tutti.

 

S.I. COBAS RHO