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[ITALIA] Stato di agitazione nazionale su tutte le categorie: Coronavirus, situazione insostenibile in migliaia di aziende

All’attenzione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

E di Ministro del Welfare Nunzia Catalfo, Ministro della Funzione Pubblica, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli

E di Confindustria, Confetra, Fedit, Assologistica e Legacoop

Milano, 11/03/2020

OGGETTO: STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE SU TUTTE LE CATEGORIE

Alla luce dell’epidemia provocata dal CoVid-19, e in conseguenza dei Dpcm varati in queste ore dal governo per prevenire i contagi, in migliaia di aziende si è prodotta una situazione oramai insostenibile.

In assenza del benché minimo provvedimento per limitare i rischi di contagi sui luoghi di lavoro, dappertutto la gestione dell’emergenza e la valutazione delle misure da adottare viene di fatto lasciata alla discrezionalità e al libero arbitrio delle parti datoriali.

Mentre alcune aziende provvedono alla chiusura delle attività e altre le sospendono per consentire almeno le attività di sanificazione dei locali e degli impianti, nella maggioranza dei casi la situazione è completamente fuori controllo: nessuna misura di prevenzione viene adottata e in conseguenza di ciò si diffonde ovunque un sentimento di ansia, panico e confusione tra i lavoratori.

Alla luce di tutto ciò il Sindacato Intercategoriale Cobas chiede che il governo provveda a varare immediatamente un decreto che faccia chiarezza sui seguenti punti:

• sanificazione obbligatoria di tutti i locali, i mezzi e le attrezzature delle aziende pubbliche e private che restano in attività;

• varo di un regolamento cogente con tutte le indicazioni e le misure necessarie in termini di prevenzione dei contagi, ivi compresa l’obbligatorietà dell’adozione di guanti, mascherine e indumenti protettivi in tutte le aziende;

• divieto assoluto di licenziamento per motivi economici causati dal Coronavirus;

• divieto di comminare provvedimenti disciplinari per assenze o rallentamenti delle attività dovute direttamente o indirettamente all’epidemia;

• una moratoria generalizzata su mutui e sfratti;

• congedi parentali straordinari al 100% della retribuzione;

• fermo immediato delle attività nelle aziende in cui non vengono adottate o in cui è oggettivamente impossibile adottare le misure di prevenzione dei contagi;

• garanzia del salario al 100% per tutti i lavoratori indipendentemente dall’impatto economico dell’epidemia sulle attività aziendali.

Alla luce di ciò il Sindacato Intercategoriale Cobas proclama lo stato di agitazione nazionale con effetto immediato per tutte le categorie, e chiede urgentemente la convocazione di un tavolo ad hoc col governo e il ministero del lavoro, come da richiesta precedentemente inviata, siglata dalla scrivente e dal sindacato ADL Cobas, ad oggi inevasa.

Per il S.I. Cobas nazionale Aldo Milani