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[CONTRIBUTO] Un video da brivido dalla Palestina che resiste: solidarietà internazionalista alle donne in lotta

Riceviamo dal Comitato 23 settembre e pubblichiamo questo loro contributo più sotto.

Questa crisi sanitaria e sociale, che sta provocando i primi scioperi spontanei nelle fabbriche dopo decenni, e diviene ora anche crisi economica e finanziaria, mette alla prova i sistemi capitalistici, in Italia e nel mondo intero, e scuote le coscienze in settori della nostra classe cui si chiede di lavorare comunque, anche in assenza delle condizioni di sicurezza che vengono invece imposte al resto della popolazione.

Per la prima volta da decenni assistiamo a scioperi spontanei nelle fabbriche.

Anche nella lotta per ambienti di lavoro sicuri e adeguati dispositivi di protezione individuale, e nelle difficoltà di coloro che sono lasciati a casa con un futuro incerto, deve crescere la coscienza della necessità di lottare per superare questa società divisa in classi.

Contro le ideologie da “unità nazionale” tra sfruttati e sfruttatori.

Il virus globalizzato mette inoltre in chiaro l’inconsistenza delle prospettive di autonomie locali/localistiche, e delle scorciatoie “sovraniste”.

L’unica strada è quella internazionalista, dell’unione tra i proletari di tutto il mondo.

S.I. Cobas


Un video da brivido.

https://www.facebook.com/100008022125546/videos/2915088428768533

Ieri in tante piazze di Italia e del mondo si è levata alta la voce che reclama la fine della politica di annientamento e pulizia etnica in atto contro il popolo palestinese, deciso, come mostra questo video, a resistere fino all’ultimo respiro, dimostrando un eroico coraggio, contro la repressione, i bombardamenti, il carcere la fame e ogni genere di soprusi, per il diritto alla vita e alla dignità.

Le seconde generazioni, i giovani palestinesi sparsi in europa e nel mondo hanno affermato, con le grandi manifestazioni degli ultimi giorni di non volere perdere la memoria, di non voler abbandonare il loro popolo che sfida le minacce quotidiane e la spietata repressione da parte dello stato sionista di Israele, forte della complicità unaninime dei governi e delle istituzioni europee e occidentali.

Le grandi mobilitazioni di massa nei paesi arabi che si susseguono da un decennio mostrano che la lotta dei palestinesi non deve e non può rimanere isolata, e potrà raggiungere i suoi obiettivi solo attraverso una grande mobilitazione internazionale di massa contro sfruttamento, neocolonialismo e oppressione.

Una mobilitazione a cui le donne, che con i loro corpi e il loro lavoro riproducono e hanno cura della vita, sono chiamate a partecipare!

Comitato 23 settembre