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[NAPOLI] Il 7/10 disoccupati in dibattito nazionale, per salario e lavoro. Oltre lo sciopero generale, uniti contro la repressione

OLTRE LO SCIOPERO GENERALE

UNITI CONTRO LA REPRESSIONE

DIBATTITO A VILLA MEDUSA

MERCOLEDI 6 H 17:30

in collegamento tante realtà nazionali.

Riportiamo l’appello che ha portato alla costruzione di questo momento di discussione.

Vi scriviamo come compagni/e del Movimento di lotta “7 Novembre” che racchiude i disoccupati organizzati di Napoli che conoscete tutti e tutte, da oltre 7 anni in lotta su tutti i livelli per la garanzia di un salario e di un lavoro di pubblica utilità.

La nostra quotidiana lotta, nel quadro dell’escalation repressiva, oltre decine di procedimenti, processi, multe, fermi ed arresti nell’ultimo periodo ci vede indagati ora anche per “Associazione a Delinquere”.

Siamo esattamente consapevoli di come il livello di attacco alle lotte procede parallelamente all’acuirsi della crisi capitalistica in atto ed al suo utilizzo politico in termini repressivi, così come conosciamo direttamente i fogli di via, i licenziamenti, le cariche che anche i lavoratori e le lavoratrici stanno ricevendo fuori e dentro i luoghi di lavoro quando scioperano o l’infame criminalizzazione e repressione che colpisce gli attivisti/e dei movimento per il diritto all’abitare, la difesa dell’ambiente e del territorio contro devastazione ambientale e cambiamenti climatici (dalla Val di Susa alle terre che ospitano le basi militari) ecc…

L’ultima infame condanna a Mimmo Lucano (la cui responsabilità è in primis di quella sinistra di merda dei decreti Minniti) ci dimostra qual’è il vero volto dello Stato nei confronti di chi tenta di viene considerato non “compatibile” con gli interessi borghesi e capitalistici.

La lotta senza tregua che portiamo avanti quotidianamente nella capitale della disoccupazione è stata sempre portata avanti dentro una prospettiva più grande perché la nostra lotta è un’indicazione che va ben oltre il Movimento 7 Novembre e ben oltre Napoli: per un piano straordinario del lavoro che serve, utile e necessario alle nostre vite, per la garanzia del salario contro licenziamenti e disoccupazione, contro l’utilizzo repressivo e politico della crisi sanitaria, per garantire cure gratuite a tutte e tutti, per la messa in sicurezza dei territori, per un piano straordinario per il riassetto idrogeologico, per le bonifiche dei territori, la riqualificazione delle periferie, la raccolta differenziata porta a porta, per la lotta a roghi e sversamenti illeciti, per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali, per garantire servizi sociali a tutte e tutti, per superare un approccio emergenziale contro smottamenti del terreno, inquinamento da polveri sottili, alluvioni e frane.

Per questo, nonostante sarebbe un segnale importante ed utile, non abbiamo voluto costruire un momento di “solidarietà” limitato alla nostra “vertenza” e lotta, ma riteniamo utile coniugare questa nostra esigenza con un appello a tutte le realtà e le forze sociali che vogliono confrontarsi con la possibilità di un momento di lotta e di mobilitazione nazionale a Napoli nel mese di Novembre: vogliamo mettere a disposizione questa lotta e questa battaglia – avendo necessità di uscire dalla specificità di Napoli ed evidenziare i suoi aspetti generali e di una risposta comune contro l’infame accusa di associazione a delinquere – come contributo per un processo di ricomposizione di classe e delle lotte, per legare la lotta dei disoccupati a quella di una campagna generale finalizzata a colpire i profitti affinché siano questi ultimi a pagare i costi sociali ed economici della disoccupazione e della precarietà, per la garanzia di un salario a tutti i lavoratori occupati ed inoccupati, perché “lavoro o non lavoro: dobbiamo campare”, per una campagna contro l’emergenza abitativa, oggi drammaticamente pesante a causa degli affitti e mutui da rapina che si somma all’aumento e rincari di bollette di gas e luce, per indicare quali sono i veri “lavori di pubblica utilità” che servirebbero, per “insorgere” insieme come hanno indicato gli operai della Gkn e per ribadire come ci insegnano i facchini in lotta che alla repressione si risponde con la pratica dello slogan “se toccano uno, toccano tutti”.

Non ci vogliamo dilungare, perché vorremmo dire tante cose, ma siamo sicuri che darete disponibilità e risposta al nostro appello e che quindi avremo modo di esprimerci meglio direttamente quando ce ne sarà occasione.

Attraversando l’appuntamento dell’11 Ottobre che tifiamo ed auspichiamo sia un grande sciopero generale, vi chiediamo di discutere insieme di una mobilitazione a Napoli che dia continuità ad i segnali di “risveglio” della lotta di classe.

Avevamo pensato di verificare la vostra disponibilità per confrontarci su tale proposta.

Preferiamo ovviamente in presenza, ma immaginiamo la difficoltà per molti di spostarsi, quindi verifichiamo anche la possibilità di farla “online” e poi eventualmente vederci in presenza anche in un altra città qualora sussistano le condizioni per la nostra proposta.

Indichiamo il giorno Mercoledì 6 h 17:30 per un confronto con collegamenti nazionali su zoom.

Potete invitare chi ritenete coinvolgibile, anzi vi chiediamo una mano!

Ringraziamo i tanti messaggi di solidarietà che ci stanno arrivando da tante realtà e città a seguito di altre comunicazioni sull’apertura di indagini per “associazione a delinquere”.

La nostra lotta è la lotta di tutti.

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”