[ITALIA] 1° maggio di lotta contro la guerra a Milano. Manifestazione internazionalista in via Padova

PRIMO MAGGIO DI LOTTA CONTRO LA GUERRA

CORTEO INTERNAZIONALISTA A MILANO

Da due mesi l’Ucraina è devastata dalla guerra: centinaia di migliaia di proletari vengono mandati al massacro e a massacrare altri proletari per servire gli interessi di bande di capitalisti; l’occidente, Italia compresa, spende milioni di euro per armare e foraggiare il governo fantoccio di Kiev in modo da prolungare ad oltranza la carneficina: l’effetto sono decine di migliaia di morti, militari e civili, e oltre 11 milioni di sfollati: tra chi è rimasto nei teatri di guerra, milioni sono senza acqua, elettricità, riscaldamento. E la totalità dei proletari, in Russia come in Europa pagano a caro prezzo gli effetti delle sanzioni e del forte aumento del costo della vita.

Il Primo Maggio gridiamo un forte NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA!

No alle sanzioni decise dal governo Draghi insieme agli altri belligeranti europei e Nato; le sanzioni sono atti di guerra che colpiscono i proletari russi e si ripercuotono pesantemente anche su di noi senza fermare la guerra!

No alle forniture di armi che prolungano guerra e massacri!

Sosteniamo i portuali di Genova, gli aeroportuali di Pisa, i ferrovieri e sul fronte opposto quelli della Bielorussia, che si oppongono al trasporto di armi verso i teatri di guerra!

No al riarmo deciso dal governo Draghi e dai governi di tutta Europa! Il riarmo dell’Europa, uno dei tre maggiori poli imperialisti, prepara guerre ancora più catastrofiche: il governo italiano, che ha già aumentato del 20% le spese militari negli ultimi 3 anni nonostante la pandemia, le aumenterà di un altro 50% nei prossimi sei. Ecco dove vanno i fondi del PNRR! E per finanziare il militarismo si chiederanno sempre nuovi sacrifici ai lavoratori!

Solidarietà al popolo ucraino che subisce gli orrori della guerra, conteso tra l’imperialismo occidentale e quello russo dopo decenni di politica di espansione della NATO sul fronte orientale; solidarietà ai rifugiati di ogni nazionalità; sostegno e solidarietà a chi in Russia, Kazakistan, Bielorussia si oppone alla guerra, sfidando una dura repressione!

Fraternizzazione tra i proletari ucraini e russi contro i propri governi reazionari e guerrafondai: costruiamo legami internazionalisti tra i proletari di tutti i paesi contro i rispettivi governi borghesi!

Meno armi, più spesa sociale, per la scuola, per la salute, contro la sua mercificazione che tanti morti ha provocato nella pandemia e tanti ancora ne sta provocando in nome del “liberi tutti” del governo.

No all’economia di guerra, che tra sanzioni e speculazione accelera l’aumento di elettricità, del gas e del costo della vita in generale. Se i prezzi aumentano mentre i salari sono al palo, qualcuno si sta arricchendo, in Italia e all’estero: la rendita di petrolio e gas, gli speculatori dell’”energia verde”, i monopoli dell’agroalimentare e delle materie prime. Un’inflazione vicina al 7% significa un taglio di 140 euro di potere d’acquisto su un salario mensile medio, che era già più basso di 30 anni fa. I soldi ci sono, gli effetti della crisi non devono pesare sui proletari, ma su chi ha accumulato maxi-profitti da sfruttamento e rendite.

Manifestiamo il Primo Maggio e prepariamo lo sciopero generale del 20 maggio contro la guerra e l’economia di guerra:

per forti aumenti salariali uguali per tutti i lavoratori e lavoratrici di tutti i settori; per una scala mobile dei salari da agganciare all’aumento dei prezzi, per un salario garantito che permetta una vita dignitosa a tutti i lavoratori e i disoccupati; per una forte riduzione dell’orario di lavoro: lavorare tutti, lavorare meno, in lavori socialmente utili; per il diritto alla salute gratuita, territoriale ed universale; per il diritto alla casa, no agli sgomberi delle occupazioni sociali abitative, no alle speculazioni sui quartieri; no alla repressione degli scioperi e delle lotte dei lavoratori, per mettere fine alle politiche discriminatorie e razziste sui permessi di soggiorno, strumento decisivo di divisione dei lavoratori e assoggettamento padronale.

Il 1 maggio 2022 MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALISTA

a Milano, Piazza Costantino – Via Padova ore 14,30.

Primi firmatari dell’appello:

S.I. Cobas CSA VittoriaFGC LUME Panetteria OccupataCi Siamo PCL Centro sociale T28 




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