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[INTERNATIONALISM] Dasher-Fercam workers boycott goods to and from Israel (eng – ita)

DACHSER- FERCAM SPA WORKERS

BOYCOTT GOODS

TO AND FROM ISRAEL

The workers of the Dachser-Fercam SpA of the #bologna Freight Village, organised with the S.I. Cobas, following a strike of several days that ended with an agreement on economic benefits and working conditions, after having brought solidarity to the students encamped at the University of Bologna in support of the Palestinian cause, as of yesterday evening have stopped handling packages to and from Israel, in an action of concrete international solidarity and boycott of the Zionist state (video in the comments).

This decision was stated in the agreement signed with Dachser-Fercam and LHS Società Consortile, the contractor.

The initiative decided by the Fercam workers is the latest in a series of initiatives taken by the SI Cobas union against the ongoing genocide in Gaza and in support of the Palestinian cause, starting with the demonstration against the wars of capital at the military base of Ghedi on 21 October 2023, followed by the national strike for Palestine carried out by SI Cobas alone on 17 November, which blocked a significant part of Italian logistics, with the blockade of the port of Salerno where a ship of the Israeli Zim was docking and the picketing of the Tekapp company of Modena, which manufactures military electronics and cybersecurity for Israel, the large demonstration of 18 November in Bologna, protsets for the cancellation of the agreements between Iren and Mekerot in Genoa, initiatives outside the Leonardo Spa military death factories in Cameri (Novara) and Bacoli (Naples) up to the strike on 23 February and the demonstration on the 24th in Milan, for Palestine and against all the wars of capital in connection with linked demonstrations in a dozen countries. Also on May Day SI Cobas demonstrated in several cities in Italy together with Palestinian organisations, and just a few days ago SI Cobas workers in Piacenza managed to send a truckload of aid to Rafah for the people battered by the Zionist genocide.

Ever since the beginning of the Israeli attacks in the #gaza Strip, as SI Cobas we maintain that street demonstrations, though absolutely necessary, do not suffice, and that in order to stop Netanyahu’s extermination plans we need an extraordinary mobilisation to boycott Israeli goods, arms flows and commercial activities on an international scale, which can only be achieved by the mobilisation and direct protagonism of workers, first and foremost in the logistics and ports sectors.

The initiative of the Fercam workers directly affects Israeli interests and is a material, not just political, pressure on Israel. If generalised it could force it to end its war of annihilation.

We therefore call on freight and logistics workers throughout Italy and other countries to follow the example of the Dachser-Fercam workers in Bologna!

A generalised action like this would be a great support for the Palestinian cause, striking at the heart of Israeli interests and making the workers’ international solidarity felt, for an immediate ceasefire and an end to Zionist oppression of the Palestinian people and proletarians.

SI Cobas Dachser-Fercam Spa

SI Cobas – Italy

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I LAVORATORI DELLA DACHSER- FERCAM SPA

BOICOTTANO

LE MERCI DA E PER ISRAELE

I lavoratori della Dachser-Fercam SpA dell’Interporto di #bologna, organizzati con il S.I. Cobas, a seguito di uno sciopero di diversi giorni concluso con un riconoscimento economico e sulle condizioni lavorative, dopo avere portato solidarietà agli studenti accampati nell’Università di Bologna a sostegno della causa palestinese, a partire da ieri sera hanno interrotto la movimentazione dei colli da e verso Israele, in una azione di concreta solidarietà internazionale e boicottaggio dello stato sionista (video nei commenti).
Tale decisione è stata riportata nell’accordo sottoscritto con la Dachser-Fercam e con LHS Società Consortile, che gestisce l’appalto.

L’iniziativa decisa dai lavoratori Fercam è l’ultima di una serie di iniziative del sindacato SI Cobas contro il genocidio in corso a Gaza e a sostegno della causa palestinese, a partire dalla manifestazione contro le guerre del capitale alla base militare di Ghedi il 21 ottobre 2023, passando per lo sciopero nazionale per la Palestina effettuato dal solo SI Cobas il successivo 17 novembre, che ha bloccato buona parte della logistica italiana, con il blocco del porto di #salerno dove attraccava una nave dell’israeliana Zim e il picchettaggio di una società Tekapp di #modena che produce elettronica militare e cybersecurity per Israele, per la partecipatissima manifestazione del 18 novembre a Bologna, per la disdetta degli accordi tra Iren e Mekerot a Genova, per le iniziative fuori alle fabbriche di morte della Leonardo Spa a Cameri (#novara) e a Bacoli (#napoli) fino allo sciopero del 23 febbraio e la manifestazione del 24 a #milano, per la Palestina e contro tutte le guerre del capitale in collegamento con analoghe manifestazioni in una dozzina di paesi. Anche il #primomaggio il SI Cobas ha manifestato in diverse città d’Italia insieme alle organizzazioni palestinesi, e solo pochi giorni fa i lavoratori SI Cobas di #piacenza sono riusciti a inviare a Rafah un camion di aiuti alla popolazione martoriata dal genocidio sionista.

Fin dall’inizio degli attacchi israeliani nella Striscia di #gaza, come SI Cobas sosteniamo che le manifestazioni di piazza, per quanto assolutamente necessarie, non siano sufficienti, e che per fermare i piani di sterminio di Netanyahu occorre una mobilitazione straordinaria di boicottaggio delle merci, dei flussi di armi e delle attività commerciali israeliane su scala internazionale, il che può avvenire soltanto con la mobilitazione e il protagonismo diretto dei lavoratori, in primis quelli della logistica e dei porti.
L’iniziativa degli operai Fercam colpisce direttamente gli interessi israeliani e costituisce una pressione materiale, non più solo politica, su Israele, che se fosse generalizzata potrebbe costringerlo a porre fine alla sua guerra di annientamento.
Invitiamo per questo i lavoratori del trasporto merci e logistica in tutta Italia e negli altri paesi a seguire l’esempio dei lavoratori della Dachser-Fercam di Bologna!
Un’azione generalizzata in tal senso sarebbe un grande sostegno alla causa palestinese, colpendo nel vivo gli interessi israeliani e facendo sentire la solidarietà internazionale dei lavoratori, per un immediato cessate il fuoco e per la fine dell’oppressione sionista sul popolo e sul proletariato palestinese.

SI Cobas Dachser-Fercam Spa
SI Cobas nazionale

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