ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA -LAVORATORI AMIU GENOVA!

PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO DEI LAVORATORI DI AMIU DI GENOVA DURANTE LO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE 2026 PER L’IMPORTANZA CHE RIVESTE IL SETTORE E PER LA PROSPETTIVA UNITARIA DEI LAVORATORI.

BUOPNA LETTURA.

SI COBAS NAZIONALE

-I lavoratori AMIU di : Officine, Magazzini, Manutenzioni e varie Unità Territoriali si riunirono il 15 settembre in una Assemblea Autoconvocata a causa della grave situazione relativa alle condizioni di sicurezza dei siti lavorativi, alla mancanza di personale e adeguate forniture di attrezzature e materiali. L’Idea dell’autoconvocazione si configura come stimolo dal basso per vincere la bassa capacità di ascolto alle nostre problematiche. Più volte abbiamo sollecitato l’intervento della RSU ma senza nessun risultato apprezzabile. Nella nuova autoconvocazione del 29 ottobre al CAP di Via Albertazzi siamo ritornati a “gridare” più forte, per farci sentire, perché l’inerzia di chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare continua. Avremmo voluto che almeno la RSU presentasse le nostre rivendicazioni e venissero portate a conoscenza della Direzione Aziendale le criticità che si vivono quotidianamente. Invece, in una dimensione parallela ma lontana anni luce da come noi viviamo (male), la nostra Sindaca è pronta adelargire apprezzamenti sulla gestione dell’azienda a suo dire efficiente e virtuosa. Per reagire a questa situazione, senza via d’uscita, siamo costretti ad agire direttamente non perché vi sia la volontà di disconoscere gli organismi di rappresentanza che liberamente ci siamo dati, al contrario, li vorremmo più attivi e presenti e quindi tutte le rivendicazioni formulate negli incontri assembleari le ribadiamo:•

TORNARE AI NUMERI DI PERSONALE INDISPENSABILI PER SVOLGERE DEGNAMENTE IL LAVORO•

CERTEZZE SUI SITI AZIENDALI•

RIMODULAZIONE DELLA REPERIBILITA’•

LAVORARE IN SICUREZZA

Cogliamo la contingenza dello Sciopero Generale del 30 ottobre per manifestare tutta la nostrainsofferenza a questa situazione di rassegnata passività e partecipiamo allo sciopero. Incrociamo lebraccia e ci asteniamo dal lavoro perché è questa l’unica condizione per essere visibili a chi ci vuoleinvisibili e sottomessi.Gli obbiettivi generali dello sciopero sono: opposizione all’economia di guerra, aumenti salariali e riduzionedell’orario di lavoro a parità di salario, sono la cornice in cui inquadrare le nostre rivendicazioni specifichedi operatori dell’Igiene Ambientale. Le spese per le guerre e per l’economia di guerra producono tagli dei servizi, del personale e il degradodell’igiene ambientale. Nel contempo l’industria che lavora per la difesa (di chi?) accumula profitti sporchidi sangue.La richiesta di aumenti salariali e l’unica soluzione per i salariati di fronte all’aumento dei prezzi.La riduzione dell’orario di lavoro, in un contesto di crescente intensità e produttività del lavoro non deve risolversi solo a favore del profitto ma deve diventare occasione per accrescere il nostro tempo di vita. Lavorare meno, lavorare tutti, per vivere meglio!

Genova 30 ottobre 2026

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