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[PIACENZA] Lavoratori dello spettacolo in protesta a Roma: dalla logistica agli altri fronti di lotta, uniti si vince

OGGI DA PIACENZA 30 PERSONE A ROMA

PER LA CULTURA E LO SPETTACOLO

Nonostante la lotta senza quartiere per la riapertura di Fedex-Tnt (ieri i 300 operai piacentini erano a Roma sotto il Ministero dello Sviluppo Economico), come S.I. Cobas stiamo faticosamente tenendo aperti altri fronti di lotta.

Uno degli effetti positivi della “operazione-porcata” con cui in marzo hanno provato a stroncare il nostro il movimento è stato infatti quello di aver aperto gli occhi e risvegliato le coscienze di parte della cittadinanza lontana dallo sfruttamento delle multinazionali della logistica.

Già da qualche mese avevamo catalizzato i lavoratori dello spettacolo dando vita a due presidi sul Facsal per portare le loro ragioni, ma mai come da marzo in avanti quel percorso ha intrapreso una strada virtuosa con forti tratti di autorganizzazione.

I lavoratori coinvolti vanno dai piccoli imprenditori del settore a maestranze impiegate presso gli enti teatrali piacentini, e con rabbia e convinzione sono determinati a non rassegnarsi alla morte culturale sia cittadina che nazionale, ponendo il tema di una mancanza di tutele che l’emergenza sanitaria ha portato alla luce.

Un ottimo segnale per il futuro e una ennesima conferma che solo uscendo dalla propria sfera di piccolo interesse e contaminandosi con le altre resistenze è possibile costruire un mondo migliore.

Questo nuovo percorso, di cui leggete un riassunto nell’articolo di Libertà, ha già prodotto la settimana scorsa un interessante momento di approfondimento al Piccolo Teatro di Milano che troverà un secondo tempo nello spettacolo che i lavoratori del Piccolo porteranno prossimamente a Piacenza in solidarietà proprio agli operai Fedex-Tnt.

Uniti siamo tutto, divisi siamo niente!

17 aprile

S.I. Cobas Piacenza