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[POSTE] Stop ai contratti usa e getta! Basta precariato: la lettera dei lavoratori CTD ed ex-CTD di Poste Italiane

Riceviamo e volentieri pubblichiamo qui sotto una lettera aperta dei lavoratori precari delle Poste.

Questa crisi sanitaria e sociale, che sta provocando i primi scioperi spontanei nelle fabbriche dopo decenni, e diviene ora anche crisi economica e finanziaria, mette alla prova i sistemi capitalistici, in Italia e nel mondo intero, e scuote le coscienze in settori della nostra classe cui si chiede di lavorare comunque, anche in assenza delle condizioni di sicurezza che vengono invece imposte al resto della popolazione.

Per la prima volta da decenni assistiamo a scioperi spontanei nelle fabbriche.

Anche nella lotta per ambienti di lavoro sicuri e adeguati dispositivi di protezione individuale, e nelle difficoltĂ  di coloro che sono lasciati a casa con un futuro incerto, deve crescere la coscienza della necessitĂ  di lottare per superare questa societĂ  divisa in classi.

Contro le ideologie da “unità nazionale” tra sfruttati e sfruttatori.

Il virus globalizzato mette inoltre in chiaro l’inconsistenza delle prospettive di autonomie locali/localistiche, e delle scorciatoie “sovraniste”.

L’unica strada è quella internazionalista, dell’unione tra i proletari di tutto il mondo.

S.I. Cobas


LETTERA DEI PRECARI A POSTE ITALIANE

OGGETTO: POSTE ITALIANE: STOP AI CONTRATTI USA E GETTA! STOP AL PRECARIATO!

La seguente lettera nasce per richiedere a gran voce a Poste Italiane lo stop all’uso sconsiderato dei contratti a termine, prassi che l’azienda porta avanti ormai da molti anni con l’unico risultato di produrre, in maniera del tutto irresponsabile, una mole di lavoratori precari. E’ arrivato il momento di mettere una volta per tutte un freno a questo politica scellerata attuata dall’azienda e ritornare con ferma decisione a rendere possibile, così com’è già stato fatto nel 2019, l’assunzione a tempo indeterminato con nuove graduatorie.
E’ una lettera che nasce anche dal crescente disagio di migliaia di CTD di tutta Italia. Lavoratori che hanno imparato un mestiere, in alcuni casi hanno famiglia, si sono trasferiti fuori dalla propria provincia di residenza, hanno accettato di fare straordinari non retribuiti, hanno messo a rischio la loro incolumitĂ  per una disorganizzazione strutturale dell’azienda pur di portare un servizio efficiente e, nonostante le buone valutazione e la carenza di personale a tempo indeterminato che vi è attualmente in poste, si è vista lasciare a casa senza piĂą alcuna notizia sulle stabilizzazioni per chi ha raggiunto i requisiti necessari all’accesso in graduatoria o eventuali proroghe e rinnovi per chi non ha raggiunto i requisiti.
Ciò ha creato sia uno stato di malcontento sia un incremento dell’indice di disoccupazione, che va a gravare non solo sul lavoratore ma anche sullo Stato.
Per questo chiediamo che siano messi in moto i provvedimenti per adempiere ai punti qui di seguito:

– TERZA TRANCHE DI ASSUNZIONE ENTRO LA FINE DELL’ANNO 2020
– DUE TRANCHE DI ASSUNZIONI PER L’ANNO 2021
– PROROGHE E RINNOVI ASSICURATI IN BASE ALLE VALUTAZIONI (RICHIAMARE I VECCHI CTD PER PERMETTERE LORO DI RAGGIUNGERE I MESI NECESSARI PER FUTURE GRADUATORIE ANZICHE’ ASSUMERE SEMPRE PERSONALE NUOVO)
– VALUTAZIONI VALEVOLI PER IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA

A nome di migliaia di CTD ed ex-CTD di Poste Italiane

Restiamo a disposizione al seguente indirizzo: precariposteitaliane@gmail.com