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[SPREAFICO] Vittoria dei lavoratori: solo la lotta paga, ottenuto reintegro degli 89 compagni e accordo nazionale per tutta la filiera

Grazie allo sciopero dei lavoratori, vittoria operaia alla Spreafico di Dolzago (LC), dove l’azienda ha messo in cassa integrazione Covid 110 lavoratori, rei di aver scioperato contro sfruttamento e caporalato, e nel frattempo utilizza lavoratori interinali.

Lo sciopero, cominciato due giorni fa e che ha portato nella notte alla Prefettura di Lecco alla firma di un primo accordo con la controparte (che ha dovuto riconoscere le rivendicazioni della lotta accettando di realizzare le richieste dei lavoratori organizzati col S.I. Cobas) è quindi riuscito, nonostante il vergognoso crumiraggio della Cgil e il pericoloso tentativo padronale di far scoppiare una guerra tra poveri (sotto gli occhi complici delle forze dell’ordine, intervenute in assetto antisommossa) aizzando alcuni lavoratori contro gli scioperanti – non solo a Dolzago ma anche dai cancelli picchettati negli altri magazzini.

Infatti, lo sciopero ha visto i lavoratori e le lavoratrici di altri 6 magazzini della filiera scendere in campo con un’azione di protesta coordinata, con i picchetti da tutti i cancelli per rivendicare un accordo di carattere nazionale.

L’accordo stipulato nella Prefettura di Lecco, tra gli altri punti, prevede:

  1. la riammissione, con cadenza fissa settimanale, ed indipendentemente dall’andamento dei volumi produttivi, degli 89 lavoratori attualmente collocati in cassa integrazione guadagni (n. 20 lavoratori in data 30 novembre 2020; non meno di  n. 18  in data 7 dicembre 2020; non meno di n. 18  in data 14 dicembre 2020; non meno di n. 18  in data 21 dicembre 2020; non meno di n.  15 in data 28 dicembre 2020);
  2. l’anticipazione della cassa integrazione ai lavoratori interessati dal presente accordo;
  3. l’integrazione della cassa integrazione lavoro fino al raggiungimento del 90% della retribuzione mensile ordinaria  limitatamente alla mensilità di dicembre 2020.

Le parti si sono impegnate a porre fine all’attuale clima di conflittualità e a discutere tutte le questioni aperte e le successive rivendicazioni al tavolo presso la Prefettura di Lecco, garantendo un ambiente di lavoro sereno e rispettoso della dignità di tutte le persone che operano all’interno dell’Azienda.

Chi tocca uno tocca tutti: solo la lotta paga!