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[ITALIA] Solidarietà e vicinanza a chef Rubio

SOLIDARIETÀ E VICINANZA A CHEF RUBIO

IL 15 sera, una spedizione punitiva presumibilmente organizzata da ambiti nazi-sionisti ha aggredito e ferito gravemente Gabriele Rubini (Chef Rubio), da sempre in prima fila a sostegno della causa palestinese.Come organizzazione di classe e schierata da sempre al fianco della resistenza del popolo palestinese, non possiamo che esprimere il nostro sdegno verso un tale atto di vigliaccheria squadrista.T

ale episodio è in perfetta continuità con quanto avvenuto lo scorso 25 Aprile, quando squadracce di personaggi vicini al sionismo caricarono con un lancio di petardi i manifestanti scesi in piazza con le bandiere palestinesi e contro il genocidio in atto da 7 mesi nella Striscia di Gaza.

Il sionismo, che da decenni utilizza strumentalmente l’alibi dell’antisemitismo e dell’olocausto per “giustificare” la pulizia etnica contro le popolazioni arabe in Palestina, getta ogni giorno di più la maschera, dimostrandosi il “degno” erede del fascismo e del nazismo.

Come sindacato che ha già proclamato due scioperi nazionali contro la mattanza sionista a Gaza e a sostegno della resistenza palestinese, nell’esprimere la propria solidarietà a Chef Rubio, non possiamo non rilevare come questa aggressione si collochi in un clima generale di criminalizzazione e repressione poliziesca nei confronti di chiunque esprima il proprio sostegno alla Palestina.

Gli esempi delle aggressioni a manifestanti pacifici, “colpevoli” per aver osato sventolare la bandiera palestinese in eventi pubblici come al Giro d’Italia o persino di averli esposti fuori alle loro abitazioni, sono in tal senso lampanti, e chiamano in causa il carattere sionista e guerrafondaio del governo Meloni e delle industrie di armi come la Leonardo che in questi mesi stanno registrando profitti da record sulla pelle e sul sangue dei proletari che a Gaza come in Ucraina vengono massacrati in nome degli interessi imperialisti e colonialisti.

Le mobilitazioni studentesche che in queste settimane stanno attraversando le università italiane e di tutto il mondo, la determinazione con cui milioni di proletari arabi continuano a sostenere la causa palestinese e soprattutto la vitalità della resistenza a Gaza e in Cisgiordania nonostante 7 mesi di massacri indiscriminati ad opera di Israele, sono la dimostrazione che con la lotta e la solidarietà internazionalista è possibile sconfiggere i piani sanguinari del sionismo e dell’occidente.

PALESTINA LIBERA, DAL FIUME AL MARE

17 maggio,

SI Cobas nazionale