Intervento del settore pubblico all’assemblea nazionale

RESOCONTO ASSEMBLEA NAZIONALE SI COBAS FP – 5 OTTOBRE 2025 – ROMA :

Con ancora vivo l’entusiasmo delle giornate del 3 e 4 ottobre, che hanno visto finalmente tornare assoluta protagonista la classe
lavoratrice che ha risposto massicciamente alla giornata di sciopero del 3 e ha animato il corteo del 4 ottobre, domenica 5 ottobre si è
svolta l’assemblea S.I. Cobas Funzione Pubblica e Sanità partecipata in presenza e da remoto.
Presenti al dibattito c’erano compagni e compagne dei coordinamenti provinciali di:

Calabria, Sicilia, Monza, Roma,
Viterbo, Genova, Torino e Napoli; e come ospiti inviatati al dibattito il Coordinamento Regionale Sanità del Lazio, Assemblee Precarie
Università, Osservatorio Sanità Tuscia e la Rete Nazionale Lavoro Sicuro.

La discussione si è incentrata sull’Ordine del Giorno concordato:

1) Chiedere di essere messi in scaletta alla prossima assemblea dei delegati e iscritti, per presentarci come FP e Sanità.

2) Invitare alla nostra prossima assemblea anche online, tutti i coordinamenti provinciali del S.I. Cobas.

3) Rilanciare la proposta degli Sportelli Sindacali e Sociali e tutti i dibattiti che stiamo portando avanti anche con la Rete Nazionale Lavoro Sicuro.

4) Pubblicare sul sito nella sezione Materiali per i lavoratori: il Manuale Sportello Sindacale, Giuda alla lettura della busta paga, il manuale sulle procedure disciplinari, ecc. ecc.

5) La presenza fissa con intervento come FP e Sanità almeno alle assemblee dei delegati e lavoratori iscritti, ed una maggiore
visibilità nei social del sindacato.

6) Apertura alle realtà conflittuali che si avvicinano, in coerenza alla linea politica del S.I. Cobas, dando il massimo supporto, come ad
esempio indicando scioperi di settore sulla base di piattaforme comuni.

Molti sono stati i contributi come quello dell’ Assemblee Precarie Università che ha illustrato la situazione di estrema precarietà delle
figure dei ricercatori e delle ricercatrici, delle convergenze che si stanno creando con lavoratrici e lavoratori dei tanti servizi in
appalto, e lanciato un programma di iniziative tese alla costruzione di due giornate di sciopero, una a fine novembre contro la legge finanziaria e le collaborazioni della Leonardo S.p.A. con gli atenei ed uno sciopero di categoria a fine gennaio, sulla base di una piattaforma rivendicativa.

Sia sul loro percorso e gli scioperi si è richiesto espressamente la presenza e le indizioni da parte del S.I. Cobas Si è proseguito con la presentazione dell’opuscolo a cura della Rete
Nazionale Lavoro Sicuro, alle vertenze per la stabilizzazione dei lavoratori del NUE 112 in Calabria, alle azioni di contrasto contro i
provvedimenti disciplinari fatte dal SI Cobas Torino, all’uso “schiavistico” del tirocinio da parte di società partecipate del Comune di Messina, all’intervento molto interessante del CRS Lazio sull’approccio che un sindacato di base come il nostro dovrebbe avere rispetto a quello che oramai diventato un comparto
industriale sanitario che sposta 150 miliardi all’anno e rappresenta più del 70% dei bilanci delle Regioni, oltre a porre l’accento su tutte
le criticità legate alla privatizzazione del Servizio Sanitario che comporta precarietà di chi ci lavora e servizi scadenti all’utenza, e
dunque sulla opzione strategica di unire le battaglie squisitamente sindacali con quelle che partono dai territori che rivendicano una
Sanità PUBBLICA, completamente gratuita per i bassi redditi, universale e laica.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del S.I. Cobas Napoli, che oltre a ricordare la presenza di lavoratori e lavoratrici di
settori come il chimico, il metalmeccanico, servizi in appalto delle P.A., del comparto alimentare ed altri ancora dentro il Sindacato
Intercategoriale Cobas, ha illustrato le battaglie vincenti che hanno visto lavoratrici delle Terme di Agnano essere assunte nell’azienda
ABC del Comune di Napoli, per poi aggiornare sulla storica vertenza del Movimento 7 novembre e Disoccupati di Scampia che
ha portato all’avvio dei tirocini che devono portare alla definitiva stabilizzazione di tutti i disoccupati e disoccupate che hanno lottato
in questi anni; concludendo sulla nostra tendenza storica va verso la ricomposizione di tutta la classe lavoratrice, per cui non ci deve
essere nessuna contrapposizione tra il settore portante per il S.I. Cobas della logistica e gli altri settori lavorativi che si avvicinano e lottano con noi.

Anche l’Osservatorio Sanità Tuscia ha rilanciato la connessione tra l’attività nel territorio con quella dello sportello sindacale del S.I.
Cobas Viterbo.

A concludere l’assemblea, che ad avviso della struttura ospitante del S.I. Cobas Roma è andata oltre ogni ottimistica aspettativa per
ricchezza e profondità del dibattito, nonché la reale rappresentanza di situazione di lotta, si è proceduto con l’approvazione dell’Ordine
del Giorno, in special modo alla richiesta al Coordinamento nazionale di fare proprio il percorso discusso, animato dallo spirito
di assoluta unità di tutto il S.I. Cobas, che a nostro avviso può rappresentare elemento di crescita e allargamento a tutti i settori di
lavoro che proprio in questi ultimi giorni hanno finalmente alzato la testa facendo propria l’eroica resistenza del popolo palestinese,
specificando che non c’è nessuna volontà di creare un categoria a se dentro quello che è già un sindacato intercategoriale, ma semplicemente di portare il contributo sia delle vertenze e battaglie che si fanno e la ricchezza di un dibattito che ad esempio ha portato ad un lavoro comune sul tema della Sicurezza nei luoghi di lavoro con le compagne e compagni dell’USI 1912 e all’inizio di un percorso condiviso con Operatori Sanitari per Gaza e CUB, per
preparare iniziative tese a lanciare una giornata di sciopero di settore in solidarietà a quel dramma nel dramma che vivono gli operatori e operatrici sanitari a Gaza.

Proponiamo, dunque al S.I. Cobas FP e Sanità Nazionale di riportate l’assemblea del 5 ottobre al Coordinamento nazionale e chiedere un intervento di presentazione alla prossima assemblea dei delegati e iscritti, del dibattito e le attività fin qui maturate dentro i coordinamenti provinciali, ognuno con le proprie peculiarità.
Ribadendo la proposta di dare rappresentanza ed un punto di riferimento anche per scambiare esperienze e saperi a tutti i lavoratori e lavoratrici che hanno in varie forme come contro parte la Pubblica Amministrazione, lanciare la proposta degli Sportelli Sindacali e Sociali, dove non già presenti, sostenere fattivamente le
realtà conflittuali che si avvicinano in coerenza alla linea politica del S.I. Cobas e l’invito a tutti i coordinamenti provinciali a relazionarsi
con le nostre iniziative, perché sono i coordinamenti provinciali stessi punto di riferimento imprescindibile per tutte le lavoratrici e lavoratori iscritti al nostro Sindacato Intercategoriale.

UNITI E UNITE SI VINCE AVANTI SI COBAS!

S.I COBAS F.P

Sì cobas

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