PUBBLICHIAMO DALLA RETE INTERNAZIONALE UN ARTICOLO DOVE SI EVIDENZIA CHE LA CLASSE OPERAIA (UNICA CLASSE SOCIALE CHE PRODUCE LA RICCHEZZA) E’ ATTACCATA IN TUTTO IL MONDO QUANDO METTE IN DISCUSSIONE IL PROFITTO DEI PADRONI.
INOLTRE ANCHE IN PACHISTAN METTONO IN PRATICA LA 146 COME IN ITALIA PER VIETARE GLI SCIOPERI NEI COSIDDETTI SERVIZI ESSENZIALI A “DIFESA DELLA NAZIONE” CIOE’ A DIFESA DEGLI INTERESSI DELLA CLASSE AL POTERE.
TUTTO IL MONDO E’ PAESE ! UNIAMO LE FORZE LAVORATRICI DI TUTTO IL MONDO PER UNA SOCIETA’ LIBERA DALLO SFRUTTAMENTO.
S.I. COBAS NAZIONALE
30 luglio 2026
La Rete
Il governo federale del Pakistan impone un divieto di sei mesi alle attività sindacali all’interno delle entità del settore elettrico, a partire dal 26 luglio 2026, ai sensi dell’articolo 3 della legge pakistana del 1952 sui servizi essenziali (Pakistan Essential Services (Maintenance) Act, 1952).
Questa misura si applica a tutti i principali enti pubblici del settore elettrico, in particolare: le società di distribuzione (DISCO), le società di produzione (GENCO) e la Società nazionale di trasporto e distribuzione (NTDC). Il governo sostiene che l’obiettivo sia quello di mantenere un approvvigionamento ininterrotto di energia elettrica, garantire la sicurezza operativa e prevenire qualsiasi interruzione di un servizio pubblico essenziale.
I sindacati affiliati alla Federazione panpakistana dei sindacati uniti (APFUTU) hanno organizzato manifestazioni in diverse città, tra cui Islamabad, Multan, Kot Addu e Hyderabad. Si tratta, di fatto, di misure antisciopero e antisindacali volte a contrastare le lotte contro i progetti di privatizzazione del governo riguardanti le società pubbliche di distribuzione dell’energia elettrica. Privatizzazioni che comporterebbero riduzioni di personale, un indebolimento della tutela dei lavoratori e un aumento delle tariffe elettriche.
La Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotta sostiene i sindacati pakistani e chiede il rispetto del diritto di sciopero in tutto il mondo!











