EMERGENZA CLIMATICA .

METTIAMO IN RETE  UNA LETTERA DI RICHIESTE DA INVIARE ALLE AZIENDE  CHE POSSONO UTILIZZARE TUTTI I LAVORATORI E GLI RLS.

COME SI COBAS VERIFICHIAMO CHE LE AZIENDE GUARDANO SOLO AL PROFITTO E NON ALLA SALUTE DI CHI LAVORA.

PUR ESSENDOCI NORME DI LEGGE, APPENA VARATE DALLE REGIONI E PARLAMENTO ,CHE DOVREBBERO ESSE APPLICATE, LE AZIENDE SE NE FREGANO E NON LE RISPETTANO SE I LAVORATORI NON FANNO UN’AZIONE DI FORZA COLLETTIVA PER PRENDERSI CON LA LOTTA LE RICHIESTE SOTTO RIPORTATE.

LA QUESTIONE CLIMATICA DEVE ENTRARE A PIENO TITOLO DENTRO LE NS RIVENDICAZIONI NAZIONALI  E COSTRINEGERE LE AZIENDE A FIRMARE ACCORDI PER METTERE IN ATTO LE RICHIESTE MINIME  E NON ASPETTARE LA PROSSIMA ESTATE.

S.I. COBAS NAZIONALE.

 

RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

Oggetto: emergenza climatica

Con la presente il S.I.COBAS comunica quanto segue:

Vista la situazione climatica in atto, caratterizzata da temperature elevate e condizioni di lavoro che comportano un serio rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, si comunica che, a tutela del­l’incolumità del personale, l’orario di lavoro giornaliero dei driver sarà ridotto di un’ora, con effet­to immedia­to e fino al cessare dell’emergenza caldo onde prevenire casi di svenimento e malessere già palesate­si.

Si precisa che tale riduzione non deve comportare alcuna decurtazione della retribuzione: i lavorato­ri do­vranno essere retribuiti per intero, come se la prestazione lavorativa fosse stata svolta per l’in­tero orario contrattuale.

Per i facchini devono essere previste pause di 10 minuti per ogni ora di lavoro e tutte le altre misura generali di sicurezza.
Questa organizzazione sindacale ritiene non più tollerabile che i lavoratori siano esposti a condizio­ni climatiche insostenibili, che mettono a repentaglio la loro salute e la loro vita.

Il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro, sanciti dall’art. 2087 del Codice Civile e dal D.Lgs. 81/2008, non è ne­goziabile e prevale su ogni altra considerazione produttiva o organizzativa.

Si invitano pertanto le aziende in indirizzo a dare immediata attuazione a quanto sopra comunicato, riservandoci, in mancanza di riscontro o di adeguamento, di procedere con le opportune iniziative sindacali e legali a tutela dei lavoratori.

Distinti saluti.

S.I. COBAS

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